Do we ever get away from sprawl?

29 novembre 2010

C’è una casa assolata dipinta su una tinta compatta che oggi è il cielo.

Adesso mi calmo.

Credo che un architetto o un geometra prima di progettare un edificio dovrebbe fare un giro nel luogo dove questo dovrebbe sorgere e immaginare da tutti i 360 gradi disponibili che effetto farebbe la sua opera, la sustanziazione del suo cervello in cemento. Non è cosa da poco la responsabilità della veduta, chi passa in un punto riceve immagini, ci impasta sentimenti.

Sto impazzendo di poesia e non riuscirei a scriverne una. Versi inghiottono parole e scorci inghiottono i versi. Dalla mia bocca non esce niente. Il silenzio diventa sudore freddo e tensione insopportabile. Ma adesso mi calmo.

Accendo la musica e si inghiotte i palazzi. Ma almeno libera la penna. Scrivo qualcosa. Questo pezzo dura altri venti secondi. Sette, uno.

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