Non c’entra niente Mariarosaria

17 novembre 2010

E’ una squallida stamperia illegale che si farebbe chiamare copy discount se le lettere dell’insegna non si fossero staccate, se non si fossero suicidate per la vergogna. E’ arredata con polvere e avanzi di pezzi di cose, di idee venute male, di calligrafie incerte. Il porco nascosto dietro a un impianto scenografico a forma di grotta di plastica verniciata male urla e sbraita di oggetti senza alcuna attinenza col suo negozio. Parla di se stessi ideali che fanno cose artistiche ignorando di essere un uomo disgustoso che affosserebbe qualsiasi cosa volesse mai sollevarsi da terra col peso della sua oleosità. Come una piuma nel petrolio. Come un maiale incastrato in una grotta finta di plastica sverniciata. Grugnisce parole catarrose e roche che non voglio ascoltare perchè mi fanno schifo.

La commessa è una incapace senza cervello che grazie a questa qualità può lavorare nella caverna discount dell’orco senza vomitare ogni secondo o suicidarsi come le lettere dell’insegna. Mi ha già fatto perdere un sacco di tempo. Guardo gli orribili poster sui muri. Sono colori accostati a casaccio che ingialliscono veloci ammalati dai muri grigiastri.

La commessa senza cervello rilega un libro illegale di fronte a due studenti a tinte scure. Poi le si illumina il volto di luce tenue e dice al ragazzo: ehi noi ci conosciamo.

Lui si volta verso la sua ragazza che sta affossata sotto un grugno laccato di fondo tinta e decide che non la conosce.

La commessa senza cervello non ha il cervello e quindi insiste. Tu sei Eustachio

(che nome di merda, ci si potrebbe chiamare sta copisteria)

Eustachio stupito inizia a deglutire, guarda la sua ragazza gallinacea e brutta e le chiede il permesso di chiamarsi così. Sì, pero’ io non mi ricordo di te.

La commessa inizia lentamente a ragionare. Ma ormai è troppo tardi. Un pensiero di rimorso le giunge solo alla parola amico della frase: ma sì tu eri…”amico” della mia coinquilina… (ancora rimorso per quello che ha detto) Mariarosaria.

Eusty si ingolla un buondì motta da mezzo chilo e gli incisivi inferiori gli arrivano alla laringe nel simulare una faccia stupita. La sua ragazza paga con uno sdegno che solo il porco schifoso con uno stuzzicadente in bocca e una mano nelle mutande riuscirebbe a battare.

La stupida commessa mi consegna le fotocopie mentre Eusty esce dal negozio con un grandissimo giramento di palle e con la sua ragazza più scura del rimmel che le macchia gli occhi.

Penso che Eusty se l’è scopata Mariarosaria, e penso alla purezza in sè, e mi viene in mente sta canzone.

Chissà poi perchè. Non c’entra un cazzo.

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3 Risposte to “Non c’entra niente Mariarosaria”

  1. Francesca said

    Non c’entra niente nemmeno il mio commento… Anche io odio il fondotinta, ma mi piace “Se ti tagliassero a pezzetti”

  2. sanalamucca said

    una mattinata in mezzo ai maiali…

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