L’amore ai tempi del Boom

7 ottobre 2010

Oggi sono attratto dal concreto: i capelli che crescono e bisogna tagliare, così come le unghie. I buchi nella pelle, il male alle ossa, il peso concreto delle parole. Le rughe, il naso grosso, le orecchie enormi degli anziani.
Il tempo non so se è concreto, ma senza le cose concrete di certo non ci sarebbe. Sarebbe vanità.
Oggi avrei detto che l’amore non è concreto, poi pero’ ho ascoltato questa canzone che dice: “a chi sorriderò, se non a te?”.
Penso alla definizione di musica concreta* e mi viene da sorridere: rumori reali di oggetti reali possono competere in concretezza con la stretta al diaframma che si sente quando ci trova incastrati nel pensiero di vivere senza i suoi occhi e senza il suo sorriso? Il Boom?

* io non la so la definizione la trovate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_concreta

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Una Risposta to “L’amore ai tempi del Boom”

  1. sanalamucca said

    ai tempi fausto leali non aveva la voce rugosa che ha oggi.

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