LA PRIMA PERSONA PLURALE. Poesia di presentazione.

28 settembre 2010

LA PRIMA PERSONA PLURALE

I rivoluzionari.

Si caricano di adrenalina
e di anestetico distillato
da chi era loro, pochi anni fa.

Aspettando una rivolta o una ribalta,
che arriverà
ma cambierà
solo la prospettiva, sedendoli dall’altra parte.

Indosseranno occhiali e frasi fatte ben che vada,
per sfiduciare gli altri
e sentirsi meno soli

“era bella l’università, avevamo sogni
ma si sa
la vita prende ciò che dà”.

Avidi, troppo hanno preso.
Bisogna saper aspettare,
bisogna saper resistere, bisogna saper pregare, bisogna sapersi disperare,

bisogna aver paura e qualcosa da perdere
e poco da guadagnare,
bisognerebbe saper dire: “io non sono rivoluzionario

solo userò il cuore il cervello e le mani”,
e poi coniugare tutto al presente e alla prima persona plurale,
ed essere la prima persona plurale.

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Una Risposta to “LA PRIMA PERSONA PLURALE. Poesia di presentazione.”

  1. Dai d’altra parte una rivoluzione senza amore farebbe schifo.

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