Mi sono scordato

23 luglio 2010

PROLOGO:

La mia settimana è iniziata domenica sera, quando, essendomi scordato di muovermi, ho dovuto prendere un treno al volo, che era lì solo perchè era in ritardo. Sì sa che i treni non volano, soprattutto se sono di Trenitalia. Questo ha implicato fare un biglietto al volo, e si sa che le biglietterie automatiche di Trenitalia non volano. Frastornato da tale disservizio, ho scordato il bancomat nel buco.

LA BELLA FIGURA:

Pero’ mi sono scordato che l’avevo fatto, e me ne sono accorto solo quando il benzinaio il giorno dopo mi ha chiesto di pagare, e io gli ho detto: mi sono scordato il bancomat.

Così mia mamma mi ha prestato 10 euro e mi ha detto di bloccare il bancomat. Certo non me lo doveva dire lei. Pero’ ha fatto bene a ricordarmelo. Infatti mi sono scordato sia di bloccarlo che di chiamare la stazione per sapere se l’avevano trovato. Pero’ poi l’ho fatto, a tarda sera. Non ho trovato il numero della stazione, nè il bancomat, ma l’ho bloccato.

SCORDO TUTTO:

Il giorno dopo, siccome mi ero scordato di fare la voltura del gas, dovevo pagare delle bollette che mi ero scordato di pagare la settimana prima e che mi aveva portato il vecchio inquilino.
Pero’ siccome mi ero scordato il bancomat non avevo i soldi e le ho pagate on-line. Dovevo solo inviare un fax con la ricevuta di pagamento. Ma mi stavo per scordare.

Siccome se ti scordi il bancomat ne devi pagare uno nuovo e io sono furbo, sono andato ad aprire un nuovo conto presso le poste. Mi hanno detto che potevo farlo on-line. Quindi sono andato a casa e l’ho fatto on-line, pero’ dovevo spedire la documentazione.

Benissimo. Ho pensato. Così domani vado in copisteria e stampo: i volantini per cercare un nuovo coinquilino, la ricevuta delle bollette e i documenti della posta.

In copisteria sono arrivato con la chiavetta. Ho stampato i documenti da faxare ma ho scordato i numeri di fax. Allora ho detto perentorio: non c’è problema. Domani vi porto il programma del cinema così voi venite gratis una sera e io stampo e faxo gratis. Questo perchè mi ero scordato il portamonete che comunque era senza monete perchè mi ero scordato il bancomat e non potevo più prelevare denaro.

Così di sera sono andato a lavorare e ho pensato: ora prendo il programma e lo scotch così domani affiggo i volantini.

Il giorno dopo sono tornato in copisteria con il numero di fax, ma ho guardato nello zaino e non avevo portato il programma del cinema che avevo promesso.

Poi sono uscito dalla copisteria per attaccare i volantini e mi sono accorto che mi ero scordato di sottrarre lo scotch alla mia cabina di proiezione.

Lo faro’ domani, insieme al lavoro della bicicletta.

IL LAVORO DELLA BICICLETTA:

Si trattava di aggiustare la bici portandola dal meccanico di fianco alla posta. L’ho aggiustata, anche se mi ero scordato che il parafanghi in latta produceva un rumore assordante di mitraglia che non ho aggiustato.

L’ESPERIMENTO:

Sono andato in posta perchè dovevo attivare il contoClick. Ma mi sono accorto che mi ero scordato la catena per legare la bici. Inizia così l’esperimento.

La signora mi ha chiesto delle cose che mi ero scordato ma poi abbiamo rimediato. Sono uscito dalla banca per andare in biblioteca.

Rumore di mitraglia leggero perchè andavo piano

Arrivato davanti alla biblioteca prosegue l’esperimento: quanto puo’ resistere una bicletta non legata in piazza Nettuno a Bologna. Credo non molto. Quindi mi muovo.

Entro di corsa in biblioteca e subito mi accorgo che mi sono scordato in Posta l’agenda nella quale avevo scritto le collocazioni dei libri. Sale l’agitazione per la riuscita dell’esperimento. Cerco al computer le collocazioni, per fare in fretta non le segno, così mentre cerco i libri me le scordo. Penso alla bici che se ne va. Ricerco le collocazioni e trovo uno dei due libri. Mi avvio verso l’uscita.

La tensione per l’esperimento è alle stelle. Io la trovo una cosa eccitante che vi consiglio: fidarsi delle persone. Di solito faccio esperimenti di questo genere in biblioteca. Lascio il portafoglio con lo stipendio di un mese nello zaino, l’ipod e il cellulare o il computer sul tavolo, eccitato dall’idea che il mio umore sia nelle mani degli altri e che la mia fiducia nel prossimo potrebbe aumentare ancora di più.

Finalmente rivedo la luce e rivedo la mia bicicletta. Esperimento riuscito!

Sono felice come una pasqua e parto a razzo con la mia bicicletta per andare a recuperare l’agenda. Tutte le persone si voltano e si girano o si spaventano perchè la mia bici lanciata a velocità supersoniche per via mazzini colma i portici di rumore assordante di mitraglia. Io mi dispiaccio per i reduci di guerra che magari per un attimo hanno un sussulto strozzato ma sono troppo divertito e vergognoso per non scoppiare in una risata sguaiata. Il portico riecheggia di risa e mitraglia e mi sento un nazista pervertito in bicicletta ma sono felice.

Forte rumore di mitraglia

Entro in posta e tutti i postali all’unisono si sbracciano e mi urlano che è chiuso, è chiuso, è chiuso. Sono un po’ atterrito e dalla bocca mi esce solo:

MI SONO SCORDATO

questa…l’agenda.

Ritrovata! Ora aspetto solo il bancomat. ‘Ndo va senza di me? Tornerà.

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3 Risposte to “Mi sono scordato”

  1. Filippo said

    E la mia macchina?? Nessun esperimento a riguardo??

  2. La tua macchina sta benissimo! Stasera o domani la potrai riabbracciare

  3. Olta said

    Ahahahahahah, oddio quanto ho riso, adesso la devo smettere (Adoro mia cugina). Liguori quante volte al giorno ti devo dire che ti adoro? Ahahahahah, Mi ammazzi di risate.

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